I nostri autori

Roberto Anzaldi

Roberto Anzaldi è nato a Milano nel 1958. È figlio degli intensi profumi e dei sapori di due patrimoni umani provenienti da terre italiane, generose ma molto distanti fra loro.

Autore e poeta, ha collaborato, negli anni, a varie iniziative letterarie e artistiche.

Bruno Buozzi

Bruno Buozzi nacque a Pontelagoscuro (FE) nel 1881. Interrotti gli studi per motivi economici, trovò lavoro come meccanico. Nel 1905 si trasferì a Milano, entrò nel Partito socialista e nel sindacato. Nel 1911 divenne Segretario generale della FIOM (Federazione operai metallurgici) e tale restò fino al 1926, quando il fascismo sciolse le organizzazioni sindacali. Eletto più volte deputato per il Partito socialista, nel dicembre 1925 – pur ripetutamente minacciato e aggredito da squadristi – divenne Segretario della Confederazione generale del lavoro (CGdL). Dieci mesi dopo fuggì in Francia, dove continuò la sua opera sindacale e antifascista attraverso la direzione del giornale L’Operaio Italiano, fatto circolare clandestinamente anche nel nostro Paese.
Nel marzo 1941 fu arrestato dai tedeschi a Parigi e ricondotto in Italia. Liberato nel luglio ’43, dopo l’8 settembre combatté a Roma, dove nell’aprile ’44 fu nuovamente arrestato dai fascisti e condotto nel quartier generale Gestapo in via Tasso. Il 3 giugno, i tedeschi in fuga caricarono su due autocarri gli ultimi prigionieri di via Tasso. I passeggeri del primo automezzo si salvarono perché questo si guastò e non partì. Sul secondo, oltre a Buozzi, furono caricati altri tredici prigionieri. All’alba del giorno 4, sulla via Cassia, il mezzo si fermò. Nel pomeriggio i prigionieri furono tutti assassinati con un colpo di pistola alla testa.

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Frances Hodgson Burnett

Frances Hodgson Burnett (Manchester, 1849 – Plandome, 1924) è stata una scrittrice per ragazzi, e commediografa, britannica.
Alla morte del padre emigrò con sua madre e con i fratelli negli Stati Uniti, dove iniziò a scrivere per aiutare economicamente la famiglia.
Nonostante fosse mal vista dall’opinione pubblica per la sua turbolenta vita sentimentale, i suoi scritti ebbero successo da subito.
Oltre a Il Piccolo Lord, tra le sue opere principali ricordiamo La piccola principessa (1905) e Il giardino segreto (1909).

Olimpia Capitano

Olimpia Capitano (Livorno, 1994) è dottoranda in studi storici. Si occupa di Global labour history e storia politica locale. Precedentemente autrice di Livorno e il PCd’I. Premesse e linee di sviluppo (Male Edizioni 2020), è inoltre collaboratrice culturale per Rai Storia e scrive per diverse testate – tra cui Il Fatto Quotidiano – come giornalista freelance.

Francesco Cecchi

Francesco Cecchi, nato a Sassari nel 1962, ha vissuto:
– a Modena dal 1965 al 1967;
– a Mantova dal 1967 al 1971;
– a Roma dal 1971 al 1989;
– a Città del Messico tra il 1989 e il 1990;
– in Bassa California nel 1991;
– a Cancun (Messico) nel 1992;
– in Costa Rica nel 1993;
– di nuovo a Roma nel 1994;
– a Oaxaca (Messico) nel 1995-1996;
– a Tijuana (Messico) nel 1997;
– a Morelia (Messico) dal 1998 al 2004;
– di nuovo in Costa Rica e poi in Nicaragua nel 2005;
– su un aereo tra Bruxelles e il Messico tra il 2006 e il 2011;
– nuovamente nel Messico Centrale dal 2011 fino ai giorni nostri.
Segno particolare, come si evince dalla biografia: è affetto da dromomania o mania del movimento.

Marco Cinque

Marco Cinque (Roma, 1957) scrive, fotografa, suona, recita, pubblica saggi, raccolte poetiche, articoli. Attraverso i linguaggi dell’arte, veicola tematiche sociali e ambientali, privilegiando nei suoi progetti multimediali le periferie, le carceri e le scuole di ogni ordine e grado. Ha pubblicato circa trenta libri ed è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, albanese e rumeno. Attualmente lavora presso Il Manifesto. Oltre che sul quotidiano, scrive articoli e recensioni anche per gli inserti «Alias», «Le Monde Diplomatique» e collabora con i notiziari online «Ytali» e «Potlatch».

Carlo Collodi

Carlo Collodi (Firenze, 1836 – Firenze, 1890), scrittore e giornalista italiano, ebbe origini umilissime. Riuscì a studiare soltanto grazie all’aiuto della famiglia Ginori. Entrò in seminario nel 1837, per uscirne cinque anni più tardi. Nel 1843 divenne commesso in una libreria, dove maturò la sua passione per il giornalismo e per la scrittura.
Pubblicò diversi saggi e libri per ragazzi, ma divenne celebre solo dopo la pubblicazione, nel 1883, del presente libro: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino o – più comunemente e in tutto il mondo – Pinocchio.

Chiara Meier Colombo

Chiara Meier Colombo nasce a Roma nel 1979. Laureata in filosofia con indirizzo estetico all’Università di Roma Tre, partecipa a diversi collettivi artistici, con contributi letterari alle mostre e ai cataloghi. Oltre alla sua attività di editor, pubblica articoli e racconti su testate italiane ed estere.

Miranda e il racconto degli spiriti è il suo primo romanzo.

Domenico D’Angelo

Nato a Frisa, in Abruzzo, vive a Busto Arsizio in provincia di Varese. Laureato in lettere moderne, ha insegnato in diversi istituti superiori e nel Liceo artistico della sua città. Oltre all’insegnamento ha curato la ricerca storica, pubblicando su varie riviste. Negli ultimi tempi si è dedicato anche alla scrittura creativa. Ha pubblicato due romanzi brevi: Questo fu L’anno, con l’editore Lupetti; Il Martellatore francese, con La torre dei venti (Solfanelli). Il ritorno di Cenzino è il primo racconto pubblicato.

Guido D’Ovidio

Giurista per formazione, tabaccaio per necessità, da lettore compulsivo qual è sempre stato tenta di passare all’altro lato della barricata, cimentandosi con la sua prima pubblicazione.

Tonino De Francesco

Tonino De Francesco (Roma, 1947) appartiene a quella generazione segnata in modo indelebile dalla rivolta giovanile del 1968. Quella che voleva «scalare il cielo», che voleva l’impossibile, quella del Vietnam. È stato uno delle migliaia di giovani che hanno vissuto il Movimento Studentesco romano. C’era il giorno di Valle Giulia, il 16 marzo alla Sapienza, a piazza Cavour, a Campo de’ Fiori… In quello stesso anno scelse la militanza nella FGCI fondando, insieme a molte decine di altri giovani, il circolo locale di quella federazione: una scelta definitiva, di vita.
Con il PCI è stato giovane e longevo consigliere comunale di Orte, poi assessore e sindaco. Per molti anni è stato consigliere provinciale e assessore nelle giunte di sinistra. Ha vissuto dall’interno l’intero travaglio politico che ha attraversato la sinistra: dalla Cosa al PDS, dai DS al PD, fino alla delusione e al distacco attuale. Oggi non ha in tasca alcuna tessera, se non quella dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Tiziana Di Cicco

Tiziana Di Cicco, nata ad Avezzano il 22-2-1985, ha conseguito il diploma di Liceo classico. Ha cominciato a lavorare su alcuni siti internet di notizie generaliste. Ama il teatro e la musica.

Giuseppe Di Matteo

Giuseppe Di Matteo (Bari, 1983) è un giornalista professionista. Collabora con QN e con il blog Pane e Scorpioni. Ha lavorato a Sky TG24TelenorbaIl Giorno e La Gazzetta del Mezzogiorno. Nel 2019 ha pubblicato Frammenti di un precario (Les Flâneurs edizioni) e nel 2020 Cronache quotidiane (Les Flâneurs edizioni).

Charles Dickens

Charles Dickens (Portsmouth, 1812 – Higham, 1870), scrittore britannico dell’Era vittoriana, è stato uno dei più noti e importanti romanzieri di ogni epoca. A ventiquattro anni raggiunse la fama con Il Circolo Pickwick, seguito – tra gli altri – da Le avventure di Oliver TwistLa bottega dell’antiquarioDavid CopperfieldTempi difficiliGrandi speranze.
È considerato dalla critica il fondatore del romanzo sociale che, affrontando la vita e le problematiche delle classi sociali subalterne, iniziò a denunciare le situazioni di sopruso che queste subivano quotidianamente.

Stefania Evandro

Lavora professionalmente nel teatro come regista, drammaturga e attrice.
È stata docente universitaria in Narrativa Teatrale e Terapeutica Artistica (Università de L’Aquila). Autrice di testi teatrali, recentemente è approdata alla narrativa. È Direttrice Artistica del Teatro «Lanciavicchio».

Flora Fusarelli

È nata ad Avezzano (AQ) nel 1986. Appassionata di letteratura e autrice di numerose recensioni di libri, con Le deboli, pubblicato dalla nostra Casa editrice, si cimenta nel suo primo romanzo.

Johann Wolfgang von Goethe

Nato a Francoforte sul Meno nel 1749 e scomparso a Weimar nel 1832 – poeta, drammaturgo e narratore – viene considerato il padre della letteratura moderna e l’inventore della Weltliteratur (letteratura mondiale), frutto della sua profonda conoscenza di diverse culture – persiana, greca, araba, inglese, francese e italiana.
Tra le sue opere principali ricordiamo – oltre I dolori del giovane Werther – FaustLe affinità elettive e La teoria dei colori.

Carlo Guerriero


È nato nel 1965 a Roma, dove vive e lavora, come educatore per disabili, nella scuola secondaria. Dopo la laurea in Lettere, si è sempre più interessato alla storia contemporanea, collaborando con vari progetti di documentazione e storia orale in diversi quartieri della capitale.

Caterina Moranino

Caterina Moranino è nata a Bucarest (Romania) il 6 maggio 1955. Ha vissuto in diversi paesi dell’Europa dell’Est e in varie città italiane. Vive a Livorno da più di quarant’anni, ha tre figli e uno spirito creativo sempre in movimento: disegna, dipinge, ricicla e crea arte!
Nata da mamma russa e papà italiano, è cresciuta multilingue in un contesto internazionale: parla infatti l’italiano, il russo e non solo.
Il ramo russo del suo intricato albero genealogico e la sua grande passione per l’arte – così come l’abitudine a vivere in contesti culturali importanti, oggi assai rari – hanno portato a questa raccolta di storie.
Lavora come collaboratrice scolastica (anche se tutti dicono ancora bidella).

Sara Morelli

Nata a Roma il 29 Maggio 1985 e cresciuta in Abruzzo, figlia di genitori abruzzesi. Laureata in psicologia clinica, ha poi maturato esperienze nel trattamento riabilitativo attraverso il contatto con gli animali. Attualmente educatrice (e militante comunista) con esperienze all’estero e una grande passione per la musica rock.

Cesare Pavese

Nato a Belbo nel 1908 e morto a Torino nel 1950, Pavese è stato uno scrittore, poeta, traduttore e critico letterario italiano. È considerato uno dei principali intellettuali italiani del XX secolo. Compì gli studi a Torino laureandosi con una tesi in poesia. Iniziò a lavorare per la casa editrice Einaudi ma poco dopo venne arrestato per il suo coinvolgimento in attività antifasciste. Negli anni del dopoguerra si iscrisse al Partito comunista e cominciò a collaborare con l’Unità. Nel 1947 vinse il Premio Strega con Il compagno.
Morì suicida a Torino in una camera d’albergo. La sua fu una produzione abbondante e variegata.

Daniele Perotti

Daniele Perotti è nato a Broni (PV) nel 1957. Dopo le lauree in scienze politiche all’Università di Pavia e in storia moderna all’Università di Genova, ha lavorato nel mondo dell’editoria, prima di sviluppare tutta la sua carriera professionale come dirigente nella Pubblica Amministrazione.

È stato per vari anni docente di Diritto Pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Ha coniugato il rigore degli studi giuridici alla ricerca storica, pubblicando articoli a carattere scientifico e divulgativo. È da sempre impegnato a difendere e a divulgare i valori della Costituzione nata dalla Resistenza.

Carlo Ricchini

Carlo Ricchini (La Spezia, 1930) è stato redattore capo centrale de l’Unità per diversi anni, poi dirigente delle iniziative editoriali: i fascicoli Salvagente, Storia dell’oggi, Vivere meglio, oltre a decine di libri fra cui Berlinguer (a un anno dalla morte), Gramsci. Le sue idee nel nostro tempo, Se vince Gorbaciov, Le lettere di Gramsci dal carcere, La storia del PCI, Cronaca della rivoluzione francese, Parole, paroline, parolacce. La documentazione del processo Almirante è raccolta nel «Fondo Ricchini» presso l’ISGREC – Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

Fausto Rondinelli

È nato a Francavilla Angitola (VV) nel 1962. Lavora nella pubblica amministrazione.
Si definisce un appassionato di storia contemporanea.

Roberto Salvatori

Roberto Salvatori è nato nel 1953 a Paliano (FR), dove vive. È stato consigliere comunale, presidente della Pro Loco, dell’Associazione culturale Palio dell’Assunta & Corteo storico, oltre che della Sezione ANPI di Genazzano (RM). Ha collaborato con un sito web di storia militare, con la rivista Latium e con l’ANPI Nazionale per la compilazione dell’Atlante delle stragi nazifasciste in Italia.

Nel 2013 ha pubblicato il saggio Guerra e Resistenza a sud di RomaMonti Prenestini-alta Valle del Sacco, con cui ha vinto i premi letterari Fiuggi Storia-Lazio meridionale (2013) e Monti Lepini (2014). Ristampato dalle edizioni Annales di Roma, nel 2014 il saggio ha ottenuto un riconoscimento speciale dalla giuria del premio internazionale MondoLibro.

Sempre per Annales ha pubblicato: Il Forte di PalianoCentro del potere militare dei Colonna, Bagno penale pontificio, Carcere di massima sicurezza, Casa di reclusione (2014); Militari palianesi caduti e dispersi nella seconda guerra mondiale. Per non dimenticare (2015); Enrico Giannetti. Gli ideali di una vita. Storia di un antifascista tra esilio, Resistenza e dopoguerra, 1924-1959 (2016). Nel 2016 ha aperto un blog imperniato sulla storia locale. Nel 2019 ha pubblicato la Storia della Banda musicale di Paliano.

Andrea Vincenzo Seminara

Andrea Vincenzo Seminara è nato a Catania nel 1976.
Laureato in filosofia e appassionato di letteratura, si cimenta con la sua
prima raccolta di racconti.

Rita Stanzione

Rita Stanzione è nata nel 1962 a Pagani (SA). Autrice di testi poetici, haiku e racconti brevi, collabora con il Movimento letterario-artistico UniDiversità ed è membro di giuria di premi letterari nazionali. Sue poesie sono presenti nella rivista culturale Euterpe e nel blog ufficiale del Movimento poetico-artistico Dinanimismo. Alcune sono state scelte per la rubrica Bottega di poesia de la Repubblica, altre tradotte in più lingue per riviste internazionali.
Sue pubblicazioni: L’inchiostro è un fermento di macchie in cerca d’asilo (Libreria Editrice Urso, Avola 2012); Spazio del sognare liquido (Rupe Mutevole, Bedonia 2012); Versi ri-versi (Carta e Penna, Torino 2012); Per non sentire freddo (ebook, GDS Diffusione Autori, Vaprio d’Adda 2012); È a chiazze la mia bella stagione (Libreria Editrice Urso, Avola 2013); In cerca di noi (Associazione Culturale UniDiversità, Bologna 2016); Canti di carta (Fara Editore, Rimini 2017); Di ogni sfumatura (Libreria Editrice Urso, Avola 2017); Grammi di ciglia e luminescenze, 60 Haiku (Vitale Edizioni, Sanremo 2017); Un posto di pietra fedele (Associazione Culturale UniDiversità, Bologna 2020). Inoltre ha preso parte al romanzo collettivo Sognatori di scampoli di tela (Associazione Culturale UniDiversità, Bologna 2019).

Lev Tolstòj

Lev Tolstòj (Jàsnaja Poljàna, 1828 – Astàpovo, 1910) proveniva da una nobile famiglia russa.
Rimasto orfano molto presto, studiò lingue orientali e giurisprudenza senza però mai arrivare a laurearsi. Ebbe un’esistenza di notevole travaglio interiore che non gli impedì comunque un profondo impegno sociale.
Nel 1862, dopo appena una settimana di fidanzamento, sposò Sofia Bers Andrèevna, dalla quale ebbe ben tredici figli.
Tra le sue opere principali ricordiamo I cosacchi (1863), Guerra e pace (1867) e Anna Karenina (1877).

Federigo Tozzi

Federigo Tozzi (Siena, 1883 – Roma, 1920) è considerato uno dei più importanti narratori italiani di inizio Novecento, pur se rivalutato addirittura molti anni dopo il secondo dopoguerra. Dopo tentativi di esperienze scolastiche in diverse discipline Tozzi, giovanissimo, si iscrisse al Partito socialista d’Italia. Dal 1907 lavorò nelle Ferrovie a Pontedera, esperienza dalla quale prese forma il suo diario Ricordi di un giovane impiegato.
Nel 1913 fondò la rivista senese La Torre. Si trasferì poi a Roma dove, con l’Italia che si accingeva a entrare in guerra, collaborò con diverse riviste letterarie. Nel 1917 pubblicò Bestie. In quell’anno, a causa della guerra, lavorò nell’ufficio-stampa della Croce Rossa, dove rimase per diversi anni. Nel 1918 lavorò nella redazione del Messaggero della domenica.
Successivamente entrò in contatto con gli scrittori Luigi Pirandello e Giuseppe Antonio Maria Borgese. Quest’ultimo definì il romanzo di Tozzi Con gli occhi chiusi uno dei massimi capolavori del realismo. Lo scrittore senese fu scoperto dal grande pubblico molto più tardi. La recente critica colloca invece le stesse nell’ambito del verismo, proponendo Tozzi come artista profondamente psicologico, da paragonarsi a scrittori di valore assoluto come Kafka e Dostoevskij.

Giovanni Verga

Giovanni Verga (Catania, 1840 – Catania, 1922) è stato uno scrittore, drammaturgo italiano. Nel 1920 fu nominato senatore nella XXV Legislatura del Regno d’Italia.
Prima a Firenze, e successivamente a Milano, entrò in contatto con l’ambiente letterario tardo romantico. Nel 1878 tornò in Sicilia, dove iniziò la sua produzione letteraria più matura, che prese vita dall’analisi della situazione del suo tempo e della realtà del meridione. I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo sono le sue due opere più famose.