I nostri autori

Bruno Buozzi

Bruno Buozzi nacque a Pontelagoscuro (FE) nel 1881. Interrotti gli studi per motivi economici, trovò lavoro come meccanico. Nel 1905 si trasferì a Milano, entrò nel Partito socialista e nel sindacato. Nel 1911 divenne Segretario generale della FIOM (Federazione operai metallurgici) e tale restò fino al 1926, quando il fascismo sciolse le organizzazioni sindacali. Eletto più volte deputato per il Partito socialista, nel dicembre 1925 – pur ripetutamente minacciato e aggredito da squadristi – divenne Segretario della Confederazione generale del lavoro (CGdL). Dieci mesi dopo fuggì in Francia, dove continuò la sua opera sindacale e antifascista attraverso la direzione del giornale L’Operaio Italiano, fatto circolare clandestinamente anche nel nostro Paese.
Nel marzo 1941 fu arrestato dai tedeschi a Parigi e ricondotto in Italia. Liberato nel luglio ’43, dopo l’8 settembre combatté a Roma, dove nell’aprile ’44 fu nuovamente arrestato dai fascisti e condotto nel quartier generale Gestapo in via Tasso. Il 3 giugno, i tedeschi in fuga caricarono su due autocarri gli ultimi prigionieri di via Tasso. I passeggeri del primo automezzo si salvarono perché questo si guastò e non partì. Sul secondo, oltre a Buozzi, furono caricati altri tredici prigionieri. All’alba del giorno 4, sulla via Cassia, il mezzo si fermò. Nel pomeriggio i prigionieri furono tutti assassinati con un colpo di pistola alla testa.

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Olimpia Capitano

Olimpia Capitano (Livorno, 1994) è dottoranda in studi storici. Si occupa di Global labour history e storia politica locale. Precedentemente autrice di Livorno e il PCd’I. Premesse e linee di sviluppo (Male Edizioni 2020), è inoltre collaboratrice culturale per Rai Storia e scrive per diverse testate – tra cui Il Fatto Quotidiano – come giornalista freelance.

Francesco Cecchi

Francesco Cecchi, nato a Sassari nel 1962, ha vissuto:
– a Modena dal 1965 al 1967;
– a Mantova dal 1967 al 1971;
– a Roma dal 1971 al 1989;
– a Città del Messico tra il 1989 e il 1990;
– in Bassa California nel 1991;
– a Cancun (Messico) nel 1992;
– in Costa Rica nel 1993;
– di nuovo a Roma nel 1994;
– a Oaxaca (Messico) nel 1995-1996;
– a Tijuana (Messico) nel 1997;
– a Morelia (Messico) dal 1998 al 2004;
– di nuovo in Costa Rica e poi in Nicaragua nel 2005;
– su un aereo tra Bruxelles e il Messico tra il 2006 e il 2011;
– nuovamente nel Messico Centrale dal 2011 fino ai giorni nostri.
Segno particolare, come si evince dalla biografia: è affetto da dromomania o mania del movimento.

Marco Cinque

Marco Cinque (Roma, 1957) scrive, fotografa, suona, recita, pubblica saggi, raccolte poetiche, articoli. Attraverso i linguaggi dell’arte, veicola tematiche sociali e ambientali, privilegiando nei suoi progetti multimediali le periferie, le carceri e le scuole di ogni ordine e grado. Ha pubblicato circa trenta libri ed è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, albanese e rumeno. Attualmente lavora presso Il Manifesto. Oltre che sul quotidiano, scrive articoli e recensioni anche per gli inserti «Alias», «Le Monde Diplomatique» e collabora con i notiziari online «Ytali» e «Potlatch».

Carlo Collodi

Carlo Collodi (Firenze, 1836 – Firenze, 1890), scrittore e giornalista italiano, ebbe origini umilissime. Riuscì a studiare soltanto grazie all’aiuto della famiglia Ginori. Entrò in seminario nel 1837, per uscirne cinque anni più tardi. Nel 1843 divenne commesso in una libreria, dove maturò la sua passione per il giornalismo e per la scrittura.
Pubblicò diversi saggi e libri per ragazzi, ma divenne celebre solo dopo la pubblicazione, nel 1883, del presente libro: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino o – più comunemente e in tutto il mondo – Pinocchio.

Domenico D’Angelo

Nato a Frisa, in Abruzzo, vive a Busto Arsizio in provincia di Varese. Laureato in lettere moderne, ha insegnato in diversi istituti superiori e nel Liceo artistico della sua città. Oltre all’insegnamento ha curato la ricerca storica, pubblicando su varie riviste. Negli ultimi tempi si è dedicato anche alla scrittura creativa. Ha pubblicato due romanzi brevi: Questo fu L’anno, con l’editore Lupetti; Il Martellatore francese, con La torre dei venti (Solfanelli). Il ritorno di Cenzino è il primo racconto pubblicato.

Guido D’Ovidio

Giurista per formazione, tabaccaio per necessità, da lettore compulsivo qual è sempre stato tenta di passare all’altro lato della barricata, cimentandosi con la sua prima pubblicazione.

Tiziana Di Cicco

Tiziana Di Cicco, nata ad Avezzano il 22-2-1985, ha conseguito il diploma di Liceo classico. Ha cominciato a lavorare su alcuni siti internet di notizie generaliste. Ama il teatro e la musica.

Charles Dickens

Charles Dickens (Portsmouth, 1812 – Higham, 1870), scrittore britannico dell’Era vittoriana, è stato uno dei più noti e importanti romanzieri di ogni epoca. A ventiquattro anni raggiunse la fama con Il Circolo Pickwick, seguito – tra gli altri – da Le avventure di Oliver TwistLa bottega dell’antiquarioDavid CopperfieldTempi difficiliGrandi speranze.
È considerato dalla critica il fondatore del romanzo sociale che, affrontando la vita e le problematiche delle classi sociali subalterne, iniziò a denunciare le situazioni di sopruso che queste subivano quotidianamente.

Stefania Evandro

Lavora professionalmente nel teatro come regista, drammaturga e attrice.
È stata docente universitaria in Narrativa Teatrale e Terapeutica Artistica (Università de L’Aquila). Autrice di testi teatrali, recentemente è approdata alla narrativa. È Direttrice Artistica del Teatro «Lanciavicchio».

Flora Fusarelli

È nata ad Avezzano (AQ) nel 1986. Appassionata di letteratura e autrice di numerose recensioni di libri, con Le deboli, pubblicato dalla nostra Casa editrice, si cimenta nel suo primo romanzo.

Johann Wolfgang von Goethe

Nato a Francoforte sul Meno nel 1749 e scomparso a Weimar nel 1832 – poeta, drammaturgo e narratore – viene considerato il padre della letteratura moderna e l’inventore della Weltliteratur (letteratura mondiale), frutto della sua profonda conoscenza di diverse culture – persiana, greca, araba, inglese, francese e italiana.
Tra le sue opere principali ricordiamo – oltre I dolori del giovane Werther – FaustLe affinità elettive e La teoria dei colori.

Carlo Guerriero


È nato nel 1965 a Roma, dove vive e lavora, come educatore per disabili, nella scuola secondaria. Dopo la laurea in Lettere, si è sempre più interessato alla storia contemporanea, collaborando con vari progetti di documentazione e storia orale in diversi quartieri della capitale.

Sara Morelli

Nata a Roma il 29 Maggio 1985 e cresciuta in Abruzzo, figlia di genitori abruzzesi. Laureata in psicologia clinica, ha poi maturato esperienze nel trattamento riabilitativo attraverso il contatto con gli animali. Attualmente educatrice (e militante comunista) con esperienze all’estero e una grande passione per la musica rock.

Cesare Pavese

Nato a Belbo nel 1908 e morto a Torino nel 1950, Pavese è stato uno scrittore, poeta, traduttore e critico letterario italiano. È considerato uno dei principali intellettuali italiani del XX secolo. Compì gli studi a Torino laureandosi con una tesi in poesia. Iniziò a lavorare per la casa editrice Einaudi ma poco dopo venne arrestato per il suo coinvolgimento in attività antifasciste. Negli anni del dopoguerra si iscrisse al Partito comunista e cominciò a collaborare con l’Unità. Nel 1947 vinse il Premio Strega con Il compagno.
Morì suicida a Torino in una camera d’albergo. La sua fu una produzione abbondante e variegata.

Carlo Ricchini

Carlo Ricchini (La Spezia, 1930) è stato redattore capo centrale de l’Unità per diversi anni, poi dirigente delle iniziative editoriali: i fascicoli «Salvagente», «Storia dell’oggi», «Vivere meglio», oltre a decine di libri fra cui «Berlinguer» (a un anno dalla morte), «Gramsci, le sue idee nel nostro tempo», «Se vince Gorbaciov», «Le lettere di Gramsci dal carcere», «La storia del PCI», «Cronaca della rivoluzione francese», «Parole, paroline, parolacce». La documentazione del processo Almirante è raccolta nel «Fondo Ricchini» presso l’ISGREC – Istituto Storico Grossetano della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

Fausto Rondinelli

È nato a Francavilla Angitola (VV) nel 1962. Lavora nella pubblica amministrazione.
Si definisce un appassionato di storia contemporanea.

Andrea Vincenzo Seminara

Andrea Vincenzo Seminara è nato a Catania nel 1976.
Laureato in filosofia e appassionato di letteratura, si cimenta con la sua
prima raccolta di racconti.

Rita Stanzione

Rita Stanzione è nata nel 1962 a Pagani (SA). Autrice di testi poetici, haiku e racconti brevi, collabora con il Movimento letterario-artistico UniDiversità ed è membro di giuria di premi letterari nazionali. Sue poesie sono presenti nella rivista culturale Euterpe e nel blog ufficiale del Movimento poetico-artistico Dinanimismo. Alcune sono state scelte per la rubrica Bottega di poesia de la Repubblica, altre tradotte in più lingue per riviste internazionali.
Sue pubblicazioni: L’inchiostro è un fermento di macchie in cerca d’asilo (Libreria Editrice Urso, Avola 2012); Spazio del sognare liquido (Rupe Mutevole, Bedonia 2012); Versi ri-versi (Carta e Penna, Torino 2012); Per non sentire freddo (ebook, GDS Diffusione Autori, Vaprio d’Adda 2012); È a chiazze la mia bella stagione (Libreria Editrice Urso, Avola 2013); In cerca di noi (Associazione Culturale UniDiversità, Bologna 2016); Canti di carta (Fara Editore, Rimini 2017); Di ogni sfumatura (Libreria Editrice Urso, Avola 2017); Grammi di ciglia e luminescenze, 60 Haiku (Vitale Edizioni, Sanremo 2017); Un posto di pietra fedele (Associazione Culturale UniDiversità, Bologna 2020). Inoltre ha preso parte al romanzo collettivo Sognatori di scampoli di tela (Associazione Culturale UniDiversità, Bologna 2019).

Giovanni Verga

Giovanni Verga (Catania, 1840 – Catania, 1922) è stato uno scrittore, drammaturgo italiano. Nel 1920 fu nominato senatore nella XXV Legislatura del Regno d’Italia.
Prima a Firenze, e successivamente a Milano, entrò in contatto con l’ambiente letterario tardo romantico. Nel 1878 tornò in Sicilia, dove iniziò la sua produzione letteraria più matura, che prese vita dall’analisi della situazione del suo tempo e della realtà del meridione. I Malavoglia e Mastro Don Gesualdo sono le sue due opere più famose.