Prossime uscite

Favole di libertà

di Antonio Gramsci

collana Le Stelle– ISBN 978-80-88478-02-7 – € 11 – settembre 2022

Durante la prigionia (1926-1937), Gramsci – oltre a scrivere le famose Lettere dal carcere – tradusse, col pensiero ai nipoti, ventiquattro fiabe dei fratelli Grimm, da lui chiamate «novelle elementarissime». Quel lavoro gli permise di contrastare l’abbrutimento di un’incarcerazione illecita e la sofferenza psicologica di quella condizione.
Gramsci infatti, attraverso la traduzione, intraprese una fuga immaginaria verso i luoghi autentici ma anche oscuri dell’infanzia, dove la paura si svela non rispondente al rischio effettivo, ma come un’emozione imprevedibile legata alla sfera più profonda della nostra psiche. La raccolta di queste storie, pubblicata postuma, non a caso prese il nome di Favole della libertà: libertà che egli raggiunse impedendo al terrore, atteso in quella condizione violenta e coercitiva, di prendere il sopravvento; libertà di rifiutare la paura imposta per affrontarne, con la propria forza interiore, una illuminante.

Il podere

di Federigo Tozzi

collana I Diamanti – ISBN 978-80-88478-01-0 – € 11 – settembre 2022

Un giovane impiegato delle ferrovie, Remigio, rientra nella proprietà della sua famiglia per visitare il padre, in punto di morte. Da lui eredita ogni possedimento terriero, cosa che lo mette subito in conflitto con la moglie del defunto, sua matrigna, e con l’ex amante del padre. Esse hanno infatti a pretendere parte dell’eredità.
Al di là di questo, Remigio si trova a dover gestire il suo podere senza avere la fermezza e le capacità di suo padre. I contadini, allora, si vendicano di quanto avevano subìto e cercano di sbarazzarsi  del nuovo padrone.
Insieme agli altri due romanzi Con gli occhi chiusi (1919) e Tre croci (1920), Il podere viene considerato parte della «Trilogia sull’inettitudine».

L’Ultimo Ordine

di Luigi Alessandro Spina

collana Le Matite– ISBN 978-80-88478-00-3 – € 14 – settembre 2022

Ultimo Ordine è il nome di un gruppo di uomini in divisa militare che riprende le linee e i simboli del nazifascismo. In un’afosa mattina di primavera, questi fanno irruzione nella più grande banca della città, prendendo in ostaggio una quarantina di persone. Interrogano i prigionieri, li studiano, assegnano loro un numero di matricola e una cella.
La paura degli ostaggi di una rapina si trasforma, con il passare delle ore, in terrore e disperazione. Sullo sfondo c’è una città che, già prima dell’irruzione in banca, è invasa dalla propaganda estremista. Quella che a tutti gli effetti è una sospensione della democrazia non è quindi concentrata unicamente all’interno della banca, ma il gruppetto di neonazisti non sono che una piccolissima parte di un’organizzazione che ha attuato un vero e proprio colpo di stato.
Attraverso gli occhi dei cinque protagonisti, si racconta il futuro e l’evoluzione del nuovo assetto politico-sociale sotto una dittatura con obiettivi simili, se non peggiori, del vecchio nazismo. Un romanzo distopico in cui l’uomo sarà ancora una volta artefice e vittima dei suoi errori più oscuri…