Prossime uscite

La sentinella dell’infinito

di Sergio Melchiorre

collana Le Matite– ISBN 978-80-88478-03-4 – € 14 – ottobre 2022

Molti racconti brevi di questa raccolta sono ambientati in un paese immaginario, Amardolce, situato alle pendici del massiccio della Majella e attraversato, durante la Seconda Guerra Mondiale, dalla Linea Gustav. In quel periodo storico vengono collocati i racconti che vedono come protagonisti i Partigiani della «Brigata Majella». C’erano anche alcuni stranieri a dare il loro importante contributo alla Resistenza: il maggiore Wigram, il russo «Shura» e, infine, lo stesso padre dell’autore. All’oggettività storica – l’eccidio di Sant’Agata, il massacro di Pietransieri ecc. – si affiancano i ricordi di alcuni sopravvissuti e le storie, un po’ romanzate, che l’autore ascoltava da bambino dalla madre e da alcuni anziani del paese.
Infine, altre storie esulano dal contesto bellico e affrontano argomenti atemporali e, a volte, ambientati nella società coeva: la malvagità umana, il dramma del suicidio, la solitudine, i ricordi del passato e la piaga dei pregiudizi.

Con gli occhi chiusi

di Federigo Tozzi

collana I Diamanti – ISBN 978-80-88478-04-1 – € 11 – ottobre 2022

Figlio di un oste, Pietro non ama frequentare la scuola e preferisce la solitudine al contatto con gli altri esseri umani. Colpito dalla morte dell’amata madre, Pietro rifiuta il ruolo di amministratore nanziario che il padre cerca di imporgli e si ritrova alle prese con i propri tormenti interiori. Si innamora di Ghìsola e immagina una storia colma di romanticismo ed emozioni, ma anche in questo caso rimane deluso.
Ghìsola è una calcolatrice che non disdegna esperienze audaci: diventa amante di Alberto che la abbandona dopo averla messa incinta. Allora Ghìsola inizia a sedurre Pietro per giustificare il crescere del suo ventre e cercare un matrimonio riparatore. Una volta scoperto l’inganno, Pietro dovrà aprire gli occhi e fare i conti con la triste realtà…
Insieme a Tre croci (1920) e Il podere (1921, uscito postumo), Con gli occhi chiusi viene considerato parte della «Trilogia sull’inettitudine».

Pastecca. Un ragazzo della Volante Rossa

di Massimo Recchioni

collana Le Rocce – ISBN 978-80-88478-05-8 – € 15 – ottobre 2022

Pastecca era il soprannome di Paolo Finardi, giovane esponente della Volante Rossa, un’organizzazione di ex partigiani milanesi appartenuti alle brigate garibaldine che, negli immediati anni del secondo dopoguerra, continuò una concreta attività antifascista. Con il gruppo della Volante, Pastecca partecipò all’esecuzione dell’assassino, impunito, dello stimato amico Eugenio Curiel. Da quel momento, appena ragazzo, Paolo perse tutta quella che era stata la sua vita. Intraprese, con l’aiuto del PCI, una fuga che lo portò nell’allora Cecoslovacchia, dove assunse il nome di Luigi Colombo. Con quella nuova identità, trascorse anni di duro lavoro e spostamenti – che lo portarono dalla Cuba del governo castrista alla Primavera di Praga – fin quando, nel 1978, il presidente Pertini gli concesse la grazia. Solo allora l’esilio ebbe termine ed egli poté riavvicinarsi al suo Paese e a ciò che restava della sua famiglia…
Questa è l’eccezionale testimonianza, raccontata in prima persona, di «Pastecca» e della sua cruciale scelta, dell’esilio di Luigi Colombo ma, soprattutto, la storia di un uomo: Paolo Finardi.

Il tenente Alvaro e l’esilio politico di massa

di Massimo Recchioni

collana Le Rocce – ISBN 978-80-88478-08-9 – € 15 – ottobre 2022

Nella Lambrate del secondo dopoguerra, in un clima di «Resistenza tradita» – in cui gli ex partigiani vedevano sgretolarsi l’aspettativa di una rivoluzione socialista e i crimini di guerra restare impuniti – Giulio Paggio, il «tenente Alvaro», salì al comando di un gruppo di giovanissimi ribelli, quelli della «Volante Rossa». Dopo alcune azioni, anche violente, atte a rendere una giustizia che, istituzionalmente, sentivano tradita, diventarono dei ricercati e furono costretti a fuggire, con l’aiuto del PCI, nella Cecoslovacchia socialista. Luogo d’esilio per molti rifugiati politici, la Cecoslovacchia ospitò una comunità di italiani dalle identità celate, dove la solidarietà si mescolava alle difficoltà di essere straniero, confinato e ricercato.
Le testimonianze qui riportate alla luce ci offrono gli sguardi intrecciati, preziosi e altrimenti dimenticati, dei diretti protagonisti di quelle vicende storiche. Lo sguardo di Giulio Paggio e di chi lo ha conosciuto davvero: un uomo dai principi impossibili da sradicare che, per tutta la vita – nonostante la grazia, concessa da Pertini nel 1978 – portò con sé il fardello di essere stato il «tenente Alvaro».